Cartier

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Cartier è stata fondata a Parigi nel 1847 da Louis Cartier. Diventa particolarmente famosa nel 1856, quando la principessa Matilde, nipote di Napoleone I e cugina dell’imperatore Napoleone III compie i suoi primi acquisti da Cartier. Nel 1859 L’Imperatrice Eugenia diventa cliente della boutique e inizia quella tradizione di re, regine e imperatori che caratterizzerà tutta la storia della maison.

Nel 1874, suo figlio, Alfred Cartier prende le redini della compagnia, ed i suoi figli Louis, Pierre e Jacques, diventeranno a loro volta responsabili di essa dopo di lui. Nel 1899 apre la boutique al 3 di rue de la Paix, ancora oggi esistente. Sarà Louis il responsabile della sede parigina, sarà lui il responsabile di alcune celebrate innovazioni del design, come con le leggendarie “Mystery clocks”, ma anche orologi da polso di alta gioielleria.

Nel 1902 Cartier apre una boutique al 4 di New Burlington Street a Londra. L’apertura coincide con l’incoronazione del re Edoardo VII, che nel 1904 nomina la maison suo fornitore ufficiale, come faranno altre corti europee tra cui l’Italia, Grecia, Portogallo e Spagna.cartier

Pierre Cartier fonda nel 1909 a New York la filiale più famosa e nel 1917 trasloca nel famosissimo palazzo sulla 5à strada. La piazza antistante è stata poi chiamata “Place Cartier” in onore della maison.

Dopo la morte di Jacques e Luis, avvenuta quasi simultaneamente, il fratello Pierre Cartier prese la direzione Cartier Parigi fino alla sua morte nel 1965. Dopo alcuni passaggi di proprietà, nel 1972 l’azienda trovò i suoi acquirenti, ovvero un gruppo di investitori guidati da Joseph Kanoui; il presidente della compagnia diventò Robert Hocq, il creatore dei gioielli “Les Must de Cartier”. E’ ora parte del gruppo Richemont.

 

 

Affondo dell’oro

Nuovo affondo dell’oro 

Dopo un giorno di relativa calma, l’oro è tornato a perdere quota, fino a ripiegare sotto 1250 dollari l’oncia sul mercato londinese, il minimo da quattro mesi. E i ribassi rischiano di non essere finiti: i dati sull’occupazione Usa potrebbero innescare nuove vendite, mentre gli analisti tecnici cominciano a intravedere una discesa verso i 1200 dollari.foto lingotti

L’oro ha registrato una performance eccezionale e del tutto inattesa nel primo semestre, guadagnando il 25%, il miglior risultato da quarant’anni. In seguito si è afflosciato e da qualche giorno è diventato bersaglio di forti vendite da parte degli operatori, convinti che la Federal Reserve presto alzerà i tassi di interesse che la banca centrale europea stia valutando un graduale ritiro degli stimoli. Anche i titoli delle società aurifere sono crollati insieme al lingotto.

Gli attuali movimenti di prezzo sono probabilmente legati a fattori temporanei, più che ai fondamentali. I ribassi offrono una buona opportunità di acquisto per i piccoli risparmiatori, l’incremento dei consumi fisici riuscirà a risollevare le sorti dell’oro.

Pasquale Bruni

Pasquale Brunipasquale-bruni

La sua è una carriera fortunata, grazie soprattutto al talento di artista che ha sempre posseduto. Disegna e produce gioielli e insieme a Bulgari e Damiani, oggi fa parte dell’Olimpo degli orafi più famosi al mondo. La sua è una storia vera che potrebbe assomigliare ad una favola. Nasce ad Aiello Calabro nel 1952 da famiglia modesta e studia fino alla terza media. I genitori però sono costretti ad emigrare in Canada a Vancouver, dove trovano lavoro. Pasquale e il fratello Emilio invece decidono di trasferirsi a Valenza presso alcuni parenti.

Si iscrivono ad una scuola orafa e contemporaneamente lavorano come artigiani in alcune botteghe del posto. Pasquale era il più bravo, aveva per la testa idee nuove sui gioielli.

Così inizia a muovere i primi passi dando vita  alle prime collezioni, e al primo marchio “Gioel Moda BBP”. Dopo alcuni anni espone i suoi gioielli preso alcune gioiellerie Dell’Imperial Hotel di Tokyo e il Rockefeller  Center di New York. Il successo è enorme, l’azienda cambia nome e diventa “Pasquale Bruni“. Da qui espande il suo mercato e quando alcuni personaggi famosi si accorgono di lui è boom.pasquale-bruni_lady

Le nostre creazioni ha affermato in un intervista Pasquale Bruni sono pensate per un pubblico sofisticato ed esigente che ama gioielli unici, lavorati artigianalmente e capaci di esprimere un tono di haute couture.

 

Quarzo

Caratteri generali

Non è certa l’ origine del nome, quarzo, ma pare che derivi da un antica località germanica, che attraverso varie evoluzioni fornì il termine quartz . Data la sua abbondanza nella crosta terrestre, ha una notevole quantità di gemme (più di 40 varietà) , ed è situato nella settima posizione della scala di durezza di Mohs. Suddiviso in 3 sottogruppi, per poter essere meglio studiato, il quarzo con cristallizzazione evidente è il quarzo macrocristallino;  c’è poi il quarzo in masse compatte microcristalline , dette anche quarziti;  e per ultimo il quarzo criptocristallino , con cristalli microscopici, (struttura ipocristallina).

QUARZO MACROCRISTALLINO

 Le varietà di quarzo macrocristallino più conosciute sono :

Ametista con colorazione dal viola pallido al purpureo,

Citrino con colorazione gialla in più sfumature,

Cristallo di rocca incolore,

Morione colore bruno-fumo nero,

Quarzo rosa di colore rosa.

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Molto spesso per accentuarne o variarne, la colorazione, le gemme vengono sottoposte a riscaldamento, per esempio si possono ottenere vivaci colori da gemme di quarzo citrino tendenti al bruno-rosso, erroneamente denominate topazio Madera o topazio di Spagna.

 Il cristallo di rocca denominato anche “ialino” è perfettamente incolore e viene maggiormente lavorato per ottenere oggetti d’arte.  Impiegato nell’ arte glittica, il più celebre si trova al British Museum di Londra con la Crocefissione. Nello stesso luogo sono conservati anche quarzi Ametista di notevoli dimensioni 343 ct. proveniente dal Brasile e 90 e  75 ct. estratti nelle miniere Russe.  Due quarzi affumicati denominati “nonno” e “re” si trovano nel Museo di Berna con il ragguardevole peso di 133,5 ct e 127,5 ct. ritrovati in questa stessa nazione.

Giacimenti importanti di quarzo si trovano in Brasile, Madagascar e Messico, ma anche nel nostro paese nelle regioni : Piemonte , Lombardia , Trentino, Toscana e Sardegna.

Con il metodo di sintesi di accrescimento vengono prodotti quarzi incolore.  Questi   vengono utilizzati nell’industria per le proprietà piezoelettriche che permettono di produrre lunghezze d’ onda costanti, e per tutte le strumentazioni  legate alla misurazione del tempo.

QUARZO IN MASSE COMPATTE MICROCRISTALLINE

 Le varietà più conosciute appartenenti a  questo gruppo sono:

Quarzo avventurina colore rosso , rosso-bruno,

Quarzo occhio di gatto colore verde-oliva, grigio-marrone,

Quarzo occhio di tigre colore giallo-oro , marrone-dorato.

Queste varietà di quarzo, sono solitamente tagliate a cabochon, con la classica superficie curva, che ne esalta le caratteristiche di “Gatteggiamento” con giochi di luce propri .

QUARZO CRIPTOCRISTALLINO 

Le varietà più conosciute, appartenenti a questa varietà di quarzo sono:

Calcedonio di colore biancastro, azzurrognolo, grigio lattiginoso,

Agata di colorazioni variabili a struttura zonata concentrica,

Corniola colore rosso chiaro, rosso-bruno, rosso scuro,

Crisoprasio colore verde-porro, verde-giallastro, verde brillante,

Onice colore nero e biancastro a bande rettilinee o curve.

I quarzi criptocristallini, possono essere considerati, come lo stato di transizione tra la forma cristallina quarzo, e la forma amorfa , opale.  Anche per questo sottogruppo di gemme il taglio caratteristico è quello a cabochon , e a grani per le collane.  In oltre la lavorazione glittica tipica del Cammeo, che sfrutta la stratificazione longitudinale di questo tipo di  pietre e la possibilità di modificare il colore degli strati sottostanti la superficie bianca, ottenendo del materiale più scuro , è tale  da creare un contrasto con le figure chiare, lavorate in rilievo.

Tra tutti i cammei più famosi c’è quello di conservato alla Biblioteca Nazionale di Parigi: L’Agata di Tiberio , che è anche il più grande conosciuto.

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Cresce la domanda mondiale di oro

La domanda mondiale di oro, lingottigrazie al forte interesse degli investitori occidentali, continua a salire anche nel secondo trimestre, così da portare il dato del primo semestre vicino a un record. Lo sostiene un rapporto del consiglio mondiale dell’oro (Cmo), la federazione che riunisce i più grandi produttori del metallo giallo a livello globale. Tra Aprile e Giugno 2016 la domanda mondiale di oro a raggiunto le 1050 tonnellate, contro le 910 tonnellate dello periodo del 2015. Il primo semestre vede così salire il totale della domanda mondiale di oro. Gli investitori cercano di diversificare il rischio, acquisiscono beni rifugio di fronte a una situazione di instabilità sociale e economica che continua.

BVLGARI

Bulgaribulgari gioielli

Bulgari è una società italiana fondata nel 1884, attiva nel settore del lusso: la gioielleria, l’orologeria, la profumeria, la pelletteria, e l’industria alberghiera. Dal 2012 fa parte del gruppo LVMH.

Il nome del marchio si scrive generalmente “BVLGARI” secondo l’alfabeto latino classico (secondo il quale V=U) e proviene dal cognome del fondatore greco dell’azienda Sotirios Voulgaris, di origine arumena.

La famiglia dei gioiellieri Bulgari proviene da un piccolo villaggio arumeno dell’Epiro, Kalarites, dove il capostipite, Sotirios, produceva oggetti in argento.

Sotirios decise di abbandonare l’Epiro per cercare fortuna in Italia: la prima tappa fu Napoli nel 1881. Un furto improvviso avvenuto nottetempo lo destinò a trasferirsi a Roma nel 1884, anno riconosciuto come fondazione del marchio.

Assieme al suo socio di allora, Demetrio Kremos, poté esporre le sue creazioni all’interno di una gioielleria di via Sistina. Il successo ed il gradimento della clientela fecero si che Sotirios potesse aprire pochi anni dopo la sua prima boutique in via Sistina, aprendo poi nel 1895 in via Condotti 28.

Sotirios capì che poteva non limitare la produzione ad oggetti in argento iniziando a produrre oggetti a maggior preziosità. Nei primi anni del ventesimo secolo si poté notare un notevole cambiamento a partire dall’impronta delle vetrine esterne meno affollate di oggetti per dar risalto alle creazioni. Ispirandosi ai gioiellieri parigini, creò oggetti in platino, smeraldi, diamanti scomponibili; alcuni di essi prevedevano collane che potessero trasformarsi in due bracciali o spille che potevano divenire pendenti.bulgari

Oro al Top, ma con Brexit correrà ancora

Oro

Continua a correre il valore dell’oro, ormai al top da due anni, il prezzo del metallo giallo si è portato sopra la soglia dei 1300 dollari l’oncia, beneficiando dell’incertezza che domina i mercati, a una settimana dal Referendum sull’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea. Gli economisti ritengono che in caso di Brexit non solo l’economia d’Oltremanica registrerà un contraccolpo, ma l’onda lunga si farà sentire sulla congiuntura mondiale, mentre i mercati finanziari probabilmente andranno sulle montagne russe. In prospettiva di tale scenario gli investitori optano per porti sicuri, come l’oro o titoli di stato considerati più solidi. Anche nomi eccellenti della finanza come George Soros, si sono lasciati conquistare dall’oro, passione che la dice lunga sul pessimismo dei mercati.lingotti

Berillo

Berillo

Il gruppo dei Berilli è particolarmente nobilitato per la sua varietà verde , nota come Smeraldo . Il berillo, è un minerale allocromatico, oltre ad essere incolore, si presenta in una vasta gamma di varietà con colorazioni che vanno dall’ azzurro al giallo , e dal rosa al rosso. I berilli erano noti ai popoli antichi, specialmente nella varietà smeraldo, che pare sia comparso sui mercati della Babilonia intorno al 4000 a.C.     Per quanto riguarda la nomenclatura, tutte le varietà vanno definite come berilli di vario colore, per esempio,

berillo rosa, berillo giallo, ecc.  Non rientrano in questa categoria la varietà verde che deve essere definita Smeraldo e la varietà azzurra , la cui denominazione deve essere Acquamarina.

   smeraldo-11   Il  nome Smeraldo  trae origine dal greco smaragdos che significa pietra verde, ed è la varietà più pregiata dei berilli. Come per il rubino, anche per lo smeraldo, in passato venivano chiamate così tutte le gemme di colore verde, nel tempo il suo inconfondibile colore è diventato per antonomasia sinonimo di una determinata tonalità di verde.     I più antichi rinvenimenti di smeraldi furono probabilmente quelli del Mar Rosso in Egitto, noti anche come le miniere di Cleopatra, che fornirono le gemme che adornano i gioielli dei faraoni.  I primi smeraldi colombiani, giunsero in Europa intorno al 1500 ad opera dei conquistatori spagnoli.

La sua colorazione è dovuta alla presenza di ossido di cromo e vanadio, è una gemma trasparente, ma può talvolta ridursi a traslucida per una eccessiva presenza di inclusioni, quest’ ultime molto frequenti, a volta possono essere considerate testimoni dell’ origine naturale della pietra.   Il colore  non è modificabile né dalla luce né dal calore inferiore a 800°C. , essendo  una gemma relativamente “fragile”, ( durezza 7,5/8 sulla scala di Mohs ), la dilatazione calorica potrebbe provocare delle rotture, per questo motivo si tende a non effettuare questo trattamento.   Lo smeraldo, prevalentemente, viene tagliato a forma quadrata o rettangolare , sfaccettata a gradini, più raro il taglio a goccia o ovale, se la materia prima è poco pregiata, presenta quindi notevoli inclusioni, viene preferito il taglio cabochon.

 Una delle gemme di smeraldo più famose si trova nel Museo di storia naturale di New York , denominato Patricia , di 632 carati, fu ritrovato nel 1920 a Chivor;  un altro famoso cristallo, Devonschaire,  del peso di 1348 carati, è posseduto dai Duchi di Devonshaire, ai quali fu donato dall’ Imperatore del Brasile Pedro I.

I principali giacimenti di estrazione di Smeraldi si trovano in Colombia, Brasile, Tanzania e nel settore asiatico dei Monti Urali.   Esistono molte gemme “trattate” prima del taglio per nascondere le imperfezioni naturali, ma anche molte imitazioni di sintesi, visto la preziosità delle stesse, con ottimi risultati.

 

Tanzanite

tanzaniteTanzanite

La tanzanite è un minerale, più precisamente è una varietà della zoisite; fu scoperta nei primi di Gennaio del 1967 nel nord della Tanzania ai piedi dei monti Merelani nei pressi della città di Arusha. Il suo utilizzo più comune è nella gioielleria: apprezzata grazie alle sue caratteristiche cristalline ed al pleocroismo (il colore che va dal blu al viola cambiando a seconda della luce).

La tanzanite è una gemma rara. Il nome Tanzanite le venne dato dalla maison Tiffany in onore dello stato in cui la gemma fu scoperta. Prima del nome definitivo si scartò l’ipotesi di conferirle il nome commerciale d Zoisite blu poiché esso suonava troppo simile al termine inglese suicidio (suicide). Vennero inoltre proposti molti nomi come zaffiro del monte Meru, zoisite-zaffiro, e zaffiro-zoisite. Al tempo il titolo di scopritore della tanzanite fu attribuito a un certo Manuel D’Souza ma fu accertato successivamente che il vero scopritore fu un abitante del luogo di nome Ndugu Jumanne Ngoma, il quale dopo numerose peripezie riuscì ad ottenerne il riconoscimento, avallato nel 1984 da una certificazione del ministero delle risorse minerarie della Tanzania.

Uno dei più famosi cristalli è il Queen of Kilimanjaro di ben 242 carati.

Tormalina

Tormalina

Si pensa che il nome Tormalina derivi dalla parola Cingalese “turmali” che significa misto. La tormalina infatti può, più di altra specie mineralogica, presentarsi in natura in una moltitudine di colori e tinte diverse. Per questo motivo, nella storia molte tormaline sono state scambiate per altre gemme come ad esempio avvenne, fino al diciassettesimo secolo, per i cosi detti “rubini” della corona Russa. A seconda del colore si identificano varie specie di Tormalina, il cui pregio varia a seconda qualità della gemma e della sua rarità, qui di seguito alcuni esempi:tormalina

Indicolite

Rubelite

Verdelite

Dravite

Cromo – Tormalina 

Paraiba

La purezza delle tormaline varia a seconda della colorazione e della loro rarità.

Le colorazioni rosa – rosse  della Rubelite presentano di solito maggiori inclusioni rispetto alla varietà Indicolite. Per le altre varietà più rare come la Paraiba piccole inclusioni sono accettabili vista la scarsità di estrazione di questo materiale.

Il prezzo al carato rimane costante per le varietà più comuni mentre sale per pietre sopra il carato di Paraiba e Cromo – tormalina.tormalina verde

Ricorda:

“Non esistono colori simili, alcune Tormaline si possono vedere una sola volta nella vita”

 

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