Curiosità sugli orologi

Negli anni ottanta la copertina di un noto mensile ritrae l’avvocato Agnelli con al polso un Rolex Cosmograph Daytona con tasti a vite, scatenando un grande interesse attorno a questo modello, l’avvocato uomo di una notevole personalità, spesso capace di lanciare nuove tendenze dallo stile inconfodibile come la celebre abitudine di indossare l’orologio sul polsino della camicia.

Diamanti

Per eccellenza la gemma più ambita da ogni donna, come simbolo di promessa di eterno amore, il diamante rappresenta la pietra più preziosa.

La sua scoperta viene indicata intorno all’ anno mille e già Alessandro Magno ne indossava una di rara bellezza..

Il suo simbolo chimico è C, quindi carbonio puro, cristallizzato in forma cubica con durezza pari a 10 sulla scala di Mohs, generalmente incolore, ma ne esistono in natura anche gialli e neri. I giacimenti più importanti e produttivi sorgono in Siberia e nell’ Africa centro-meridionale.

cull1I più celebri della storia sono il Cullian I di 530,20 ct, incolore con taglio a goccia, montato sullo scettro del re d’ Inghilterra; il Gran Mogol di 280 ct, con taglio a rosa a forma di mezzo uovo ( purtroppo andato smarrito); Hope di 44,5 ct, di colore blu intenso e con taglio brillante rettangolare smussato; il Koh-I-Nor di 108,9 ct, di colore grigio pallido con taglio a brillante ovale posizionato insieme al Cullia III e IV sulla corona della Regina Maria; il Tiffany  di 128,5 ct, color giallo intenso, taglio brillante rettangolare, comprato dai gioiellieri Tiffany di New York al quale dettero il nome .

Il diamante sfaccettato viene convenzionalmente classificato con la formula dei 4 C , ossia carat, clarity, colour, e cut , dalla quale si ottiene il valore effettivo della gemma.

Il termine BRILLANTE è entrato in commercio come sinonimo di diamante, mentre è da utilizzare solo quando si fa riferimento a questo minerale con taglio rotondo a 57 facce più eventualmente una (tavola inferiore).

Le pietre preziose

imagesSi definiscono  Gemme o Pietre Preziose, quei minerali e quelle rocce utilizzati in gioielleria per la loro bellezza, rarità ed inalterabilità nel tempo. Assurti al rango di gemme anche quelle sostanze di natura organica, come corallo, perle e ambra utilizzati negli ornamenti.

Con l’ espressione : prodotto artificiale, si intende tutto il materiale prodotto dall’ uomo con l’ intento di ottenere pietre il più possibile simili, alle gemme naturali.

L’ unità di massa in uso nel commercio delle pietre preziose è il Carato metrico, che venne adottato in tutto il mondo nei primi anni del 1900, e corrisponde a 0,200 g.

Curiosità sugli orologi

Il Punzone di Ginevra

Istituito legalmente il 6 Novembre 1886 è il più prestigioso riconoscimento di cui un orologio possa godere, deve distinguersi per dodici caratteristiche e non sono molte le Maison che possono sfoggiarlo nei loro calibri.

Curiosità sugli Orologi

Rolex e Che Guevara

Anche Ernesto Che Guevara è stato ritratto con un Rolex al polso, un GMT – Master, la più celebre foto è quella scattata con il rivoluzionaro intento nel gesto di accendersi un sigaro.

Curiosità sugli Orologi

Rolex Paul Newman

Tutto ha inizio nel 1969, quando il film Indianapolis, pista infernale mostra al polso del famoso attore un Rolex Cosmograph Daytona ref. 6239 con quadrante exotic, conseguentemente ribattezzato “Paul Newman”.

Curiosità sugli Orologi

Rolex Submariner

Il Rolex Submariner è legato alla figura di James Bond, l’agente segreto 007, l’autore Ian Fleming, possedeva a sua volta un orologio Rolex.

Durante il primo film “licenza di uccidere” Sean Connery indossa un magnifico Submariner.

 

Le perle

Perlen
“Apprendi ad amare il nemico dalla luce di una conchiglia sul fondo 

e trattieni con le perle il dolore che ti porta la ferita.”       (proverbio persiano XIV)

Gli antichi credevano che le ostriche affiorassero in superficie nelle giornate luminose e fresche per aprire la propria conchiglia agli dei, che con una sola lacrima, davano origine ad una piccola sfera lucente nutrita a poco a poco sul fondo dell’oceano.

Per i cinesi i molluschi perliferi venivano fecondati da lampi di luce durante le tempeste e le perle che vi nascevano, crescessero poi, bianche e lucenti nutrite dai raggi della luna.

Le perle conobbero in europa il loro periodo di massimo splendore e maggior diffusione durante l’ impero romano; si narra che Giulio Cesare arrivò a pagare sei milioni di sesterzi una perla di grandi dimensioni da donare alla madre di Bruto, la stessa Cleopatra  per sedurre Antonio con eleganza e malizia, sacrificò uno dei suoi orecchini con una perla preziosissima, dissolvendola in un calice contenente aceto, per poi berla davanti a lui e proponendogli di fare la stessa cosa come pegno d’ amore.

Ornamento personale , pagano o religioso, le perle sono simbolo di elevazione spirituale. Chi indossa un filo di perle, porta un gioiello Vivo, capace di illuminare il corpo e l’ anima ; nel periodo cristiano medioevale, rappresenta l’ amore di Dio, ed è per questo che lo ritroviamo come gioiello unico, nei ritratti di alcune Madonne.

Benchè nei millenni le teorie sulla nascita delle perle si siano sprecate , la scienza ha dovuto porre fine a numerose credenze popolari, sicuramente affascinanti e misteriose, quanto poco realistiche. All’ inizio del XX secolo, gli scienziati furono in grado di dimostrare la teoria “parassitaria”, della perla che si accresce come un vero e proprio parassita estraneo al corpo del mollusco che lo custodisce, ed in oltre  furono in grado di affermare che cessato il “fastidio” , la perla termina il suo ciclo di crescita.   A studiare con grande successo il processo di formazione delle perle, furono i giapponesi, che riuscirono a riprodurre nei molluschi le medesime condizioni che in natura avvengono in mare , “coltivando” così le rare gemme del mare.

Ad oggi le più diffuse sono le Akoya, giapponesi, che raggiungono il loro massimo splendore in 3 anni e  le South Sea, australiane, di dimensioni decisamente superiori, che devono però, la loro superba grandezza,  al mollusco che le ospita e non come da molti sostenuto, al periodo di coltivazione.

Criteri di selezione molto severi , fanno sì che il valore cresca o scenda a seconda di alcuni parametri fondamentale quali l’ oriente e il colore, non che la forma e le dimensioni .  L’oriente è la naturale iridescenza, che conferisce quest’ aura di mistero nelle perle; il colore è dato per lo più dal colore della madreperla interna al guscio, cioè dal rivestimento interno delle valve e dall’ alimentazione e dalla qualità dell’ acqua in cui vive l’ ostrica; la forma deve essere perfettamente sferica e le dimensioni dipendono esclusivamente dal tipo di mollusco che le genera.  Si valuta in oltre, l’ omogeneità del colore, lo strato di perlagione (cioè lo spessore della perla in relazione al nucleo), l’ aspetto della superficie,che deve apparire quanto più regolare e il peso.

 

Cura e accorgimenti

I veri nemici delle perle sono gli elementi acidi, con i quali potrebbero venire in contatto, ad esempio i profumi, il sudore e i cosmetici in generale. Da non sottovalutare anche il loro inutilizzo, perchè il buio è per loro veleno per eccellenza, in quanto potrebbero ingiallire irreparabilmente!

Quindi per prima cosa cerchiamo di indossarle sempre dopo aver usato, creme profumo e trucchi, ma indossiamole.

Ogni volta che le riponiamo, dovremmo prendere  un panno morbido e passarlo sul nostro filo di perle  per togliere la polvere o le impurità degli agenti atmosferici che potrebbero esservi depositati.   Periodicamente, ma almeno una volta l’ anno, dovremmo aver cura di farle rinfilare con del filo di seta e la classica annodatura stretta che ne impedisce  lo sfregamento , rischiando quindi di rovinare il colletto.   Riponiamole sempre  nel loro astuccio e non mescolate con altri gioielli, in quanto potrebbero graffiarsi in superficie con il contatto di eventuali parti in metallo degli altri oggetti.

 

 

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